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Namibia trip 2018

Nuovo viaggio naturalistico in Namibia dal 11 giugno (partenza da Italia) al 25 giugno (ritorno in Italia) 2018 con Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli.

Quest’anno porterò nuovamente un gruppo di persone in Namibia assieme al buon vecchio Francesco Tomasinelli. Un viaggio fotografico, aperto a tutti, con ovviamente salute fisica adeguata (ma non serve essere “allenati” particolarmente).
Per chi fosse interessato, può contattare la nostra persona di riferimento: alessia@sangallotours.it

PROGRAMMA:

11 GIUGNO
Partenza da Italia

12 GIUGNO
Arrivo a Windhoek, e trasferimento Trasferimento (300 km circa) verso Sossusvlei durante il quale si passerà attraverso il bellissimo paesaggio delle Montagne Tiras, il viaggio stesso è stupendo e ci si potrà fermare ogni tanto per scattare qualche foto. La mattina presto, nella piana antistante l’hotel è possibile a volte osservare una iena bruna che passa anche molto vicino all’hotel (nota di Ema: ho scoperto io stesso una latrina di iene brune di fianco all’hotel e l’anno scorso alle 6:15 la iena si è fatta vedere un po’ in distanza).
Pernottamento presso Le Mirage Desert Lodge

 13 GIUGNO
Giornata in visita alla stupenda  Sossusvlei fino all’iconica Deadvlei (“valle della morte”) ed i suoi alberi abbracciati dalle ripide dune dalle mille sfumature.
Pernottamento sempre al Le Mirage Desert Lodge.

14 GIUGNO
Trasferimento (350 km) verso la costa e la città di Swakopmund.
Pranzo e visita alla baia dei fenicotteri a Walvis Bay.
Pernottamento presso Alte Brucke Resort

15 GIUGNO
Visita con un mezzo 4×4 assieme agli specialisti di Batis Birding nel Dorob National Park per osservare la vita nel deserto più antico del mondo. Scopriremo che in questo deserto non vivono solo orici e grandi animali già visti nelle tappe precedenti, ma anche una moltitudine di piccole forme di vita uniche al mondo, come il geco delle dune (Pachydactylus rangeidalle zampe assurdamente palmate o la vipera delle sabbie (Bitis peringueyi) ed altri protagonisti.
Per chi vorrà, uscita serale con le torce a cercare animali nel deserto la notte (compatibilmente con il meteo, potrebbe essere freddo ecc..)
Pernottamento sempre all’Alte Brucke Resort.

16 GIUGNO
Trasferimento (140 km) e visita alla incredibile colonia di otarie orsine del Capo di Cape Cross. oltre alle otarie è possibile fare avvistamenti di iene brune (con molta fortuna) e di sciacalli della gualdrappa che si aggirano attorno alla colonia in cerca di cuccioli da predare. Per i birdwatchers si possono osservare tra le otarie vari corrieri e anche l’allodola di Gray (Ammomanopsis grayi). In volo sul mare anche sule del Capo.
Pernottamento presso Cape Cross Lodge.

17 GIUGNO
Breve stop per osservare un “lichen field” subito fuori Cape Cross e trasferimento (199 km) verso il Brandberg (Montagna di fuoco) verso l’interno del Namib.
Lungo la strada ci fermeremo a conoscere una piccola comunità Himba, dove sarà possibile anche fare qualche foto a quest’etnia incredibile e comprare qualche souvenir da loro stessi prodotto.
Giornata più libera, per chi vuole ci si può riposare. Con un po’ di fortuna sarà già possibile vedere gli elefanti del deserto che spesso passano all’interno del lodge.
Pernottamento presso Brandberg White Lady Lodge.

18 GIUGNO
Visita ai dipinti rupestri della White Lady “dama bianca” (è previsto un trekking breve, il livello non richiede particolare preparazione fisica, ma non è un percorso per persone con limitate capacità di movimento perchè a volte si deve salire su “scalini” di roccia, non è lineare). Lungo questo sentiero, davvero molto particolare, è possibile avvistare con facilità l’aquila di Verraux che plana in cerca di procavie del Capo (di cui è ricchissima la zona e si avvisteranno facilmente), il klipspringer (un’antilope legata ai sistemi di roccia granitica chiamati kopie) e moltissimi insetti, qualche anfibio addirittura, nelle pozze che rimangono in fondo alla valle (dipende dall’annata, ma nel 2017 abbiamo visto girini e rane del genere Tomopterna per chi è interessato a saperlo).
Seguirà pranzo
Nel pomeriggio gita in 4×4 all’oasi e ricerca dei mitici elefanti del deserto.
Pernottamento sempre presso Brandberg White Lady Lodge.

19 GIUGNO
Trasferimento in Etosha (350 km).
Una volta entrati inizia già il safari, alla ricerca dei grandi animali carismatici dell’Etosha National Park. Sarà possibile avvistare leoni, ghepardi, leopardi, rinoceronti neri e bianchi, elefanti, zebre, giraffe e moltissimi altri dei più classici animali della savana arida del Sud Africa.
Pernottamento all’interno del parco nazionale presso Okaukuejo Camp
La sera da non perdere prima e dopo cena l’osservazione degli animali alla pozza di abbeverata del parco, uno degli spettacoli più incredibili di questo campo, che assieme ad Halali ha le migliori possibilità di osservazione e fotografiche. Sia qui sia nella seguente location, Halali, sarà possibile osservare addirittura il rinoceronte più raro d’Africa, il rinoceronte nero (Diceros bicornis) mentre beve e interagisce con i suoi simili e non solo.

20 GIUGNO
Safari in Etosha, si gira tutto il giorno, con stop nelle ore più calde per mangiare uno snack.
Pernottamento all’interno del parco nazionale presso Halali Camp
In questo campo, la sera, è possibile osservare nuovamente gli animali all’abbeverata, nonchè tra gli alberi i galagoni minori (proscimmie simili ai lemuri del Madagascar) e addirittura degli spavaldi tassi del miele all’interno del campo.

21 GIUGNO
Altro giorno di puro safari, stessa modalità. Ogni giorno cambiamo le strade ovviamente e cerchiamo di andare a scovare animali che magari non si sono incontrati nei giri precedenti. Ci sono giorni in cui magari si cercano i ghepardi in zone adatte ecc…
Pernottamento presso Halali Camp

22 GIUGNO
Altro giorno di puro safari.
Pernottamento presso Halali Camp

23 GIUGNO
Dopo la colazione si parte verso Windhoek, facendo tappa alla Dusternbrook safari farm per un giro al tramonto (circa 450 km)
Cena e Pernottamento nel lodge di Dusternbrook.

24 GIUGNO
Al mattino tracking e foto ravvicinata a ghepardi che si fanno avvicinare parecchio (parzialmente gestiti e in condizioni controllate, animali recuperati e salvati ecc…).
Pranzo e partenza verso l’aeroporto (circa 250 km).
In serata partenza verso l’Italia con volo notturno (e arrivo in Italia il giorno seguente).

25 GIUGNO
Atterraggio in  Europa (probabilmente Francoforte o Monaco), poi in Italia in mattinata e ritorno a casa!

COSTI

Il prezzo sotto elencato è inteso procapite ma in camera DOPPIA (per la camera singola, previa verifica di disponibilità, c’è un sovrapprezzo) e comprende:
tutti i trasferimenti interni, la maggior parte dei pasti (eccetto i pranzi, in cui di solito non si mangia quasi nulla perché si è in giro e si fanno colazioni importanti). I prezzi del cibo comunque sono estremamente contenuti e di solito a pranzo si mangia uno snack per arrivare fino a cena alle 18:30-19.
– la presenza di Emanuele e Francesco, guide biologiche che possono fornire anche consigli fotografici.
tutti i pernottamenti previsti nei lodge dove ci fermeremo durante il viaggio

La cifra sotto elencata NON comprende:
voli aerei (per questa voce potete calcolare una cifra aggiuntiva tra i 600 ed i 1000 euro), souvenirs, i pranzi/snack, 2 cene a Swakopmund (costano poco), eventuali assicurazioni di viaggio/mediche ecc… che possono essere stipulate direttamente con Alessia di Sangallo Tours anche a ridosso della partenza.

 La cifra prevista è di 3000 euro
(il supplemento per camera singola è di circa 200 euro, ma deve essere comunicato al più presto per verificare la disponibilità dei posti)

Questa cifra prevede che il gruppo sia costituito da massimo 12 persone, ed è confermata una volta raggiunto il numero previsto di partecipanti, per un numero minore di partecipanti potrebbe esserci qualche lieve maggiorazione.

Verrà richiesto un acconto appena si conferma l’adesione certa al viaggio.

INFORMAZIONI UTILI
Il viaggio è molto comodo su buone strade (ottime per lo più, meglio che in Italia sotto certi aspetti), anche se molte sono sterrate, ma è richiesta comunque una certa elasticità mentale, apertura verso incontri con fauna non usuale (a volte anche nelle stanze dei lodges, come succede con alcuni gechi).

I lodges dove saremo hanno tutte le comodità, grazie alla non lontanissima colonizzazione tedesca (e olandese) della Namibia, sembra di stare in Europa (se non meglio) in molti dei posti dove dormiremo. Il viaggio è SCONSIGLIATO per chi potrebbe avere problemi a vedere nella sua stanza un geco o un piccolo ragnetto.

CIBO: per chi fosse vegetariano o vegano sono “luoghi duri”, ma ci sarà modo di mangiare anche per loro. In Namibia si mangia BENE nel complesso. Il caffè è ottimo, però NON è espresso salvo negli autogrill dove passeremo. A volte faremo una colazione “finta” prestissimo prima del primo giro (solo caffè e biscotti) per poi tornare dopo a fare una vera colazione (con tanto di uova, fagioli, bacon ecc…).
L’acqua è potabile dal rubinetto il quasi tutti i posti dove andremo (eccetto Etosha se non sbaglio), ma di solito non è gradevole al palato perchè molto ricca di sali o trattata (alcune volte è acqua di mare desalinizzata).

ATTREZZATURA E VESTIARIO CONSIGLIATO

Il vestiario deve essere comodo, con scarponcini da trekking leggero e vestiti traspiranti. Importante portare con sé un pile e una giacca calda per la notte e la mattina (per i più freddolosi anche berretto di lana e guanti). Al mattino può fare decisamente freddo (anche 5 gradi) anche se in questa stagione dovremmo essere piuttosto tranquilli (è una specie di loro “autunno inoltrato”).
Crema solare fortemente consigliata, così come occhiali da sole e cappello a tesa larga. Consigliatissimo anche burro di cacao per le labbra che tendono a screpolarsi dopo qualche giorno nell’aria secca della Namibia.
Non è necessaria alcuna protezione per la pioggia, ma in caso di vento può essere utile un guscio anti-vento tipo k-way leggero.
Molto importante  un cappello a tesa larga, occhiali da sole.
Vi consiglio fortemente di non portare troppi indumenti, per due motivi: in alcuni luoghi è possibile pagare un servizio di lavanderia, ma a parte questo l’estrema siccità di questi luoghi fa sì che i vestiti restino profumati molto a lungo.

Di giorno si sta tipicamente vestiti con camicia/t-shirt leggera, pantaloni trekking di tipo estivo, scarpe trekking leggere, cappello e occhiali da sole. Di sera a volte serve un pile. La mattina, soprattutto se si esce presto per giri vari, può essere utile avere anche una giacca stile “piumino tecnico leggero” come quelli che vanno pure di moda ora. Io sono poco sensibile al freddo, quindi di solito me la cavo bene con pile.

VALIGIA: NON consigliate le valigie rigide (stile classiche Samsonite), se potete usate dei trolley morbidi o roba così, che sono più facili da caricare ed impilare.

Può servire portarsi dietro un piccolo phon da viaggio per chi ha problemi di capelli lunghi (io non ho più di questi problemi), perchè non so se in tutti i posti sarà disponibile.

La connessione internet è presente ma non in tutti i posti (in Etosha è a pagamento). La rete cellulare invece è abbastanza ben presente.

IMPORTANTE: portare TUTTI una torcia, meglio se a LED e di quelle che si mettono in testa. Io personalmente uso le torce Led Lenser, ne porterò con me una o due in più, ma è importante che tutti ne abbiano una.

 

PER CHI FOTOGRAFA

Se portate tanta attrezzatura, controllate le richieste delle compagnie aeree con cui viaggeremo, di norma non rompono sul bagaglio a mano, ma non è sempre detto.
Il cavalletto, la testa e il monopiede vanno tassativamente messi nel bagaglio in stiva.

BATTERIE LITIO: portatele TUTTE con voi (quelle di ricambio ecc…). Se le mettete nel bagaglio in stiva, fate in modo che siano inserite all’interno dello strumento con cui intendete utilizzarle.

Attrezzatura fotografica consigliata:
– un obiettivo macro (ad es. 60mm o 105mm) per le specie più piccole
– uno zoom grandangolare (tipo 10-17, 16-35 o simile) per i paesaggi e i “ritratti ambientati” degli animali.
– uno zoom o tele fisso per ritrarre gli animali più distanti come uccelli ecc…
– un cavalletto o monopiede leggero e facile da trasportare, anche per riprese dello splendido cielo notturno
– uno o più flash per le riprese in notturna e per la macro (ma non compratelo se non lo avete, possiamo usare i miei)
Attrezzatura in più: pannello riflettente 5-in-1, filtro polarizzatore (servirà poco coi cieli che si hanno, ma non si sa mai), filtro digradante (io avrò con me, e posso prestare, un filtro Lee 1.2x con attacco da 77mm)

PER OSSERVARE
E’ ASSOLUTAMENTE IMPORTANTE avere un binocolo. Il miglior compromesso è un 8×42 o al limite un 10×42.

PER STARE BENE E GODERSELA
Non è richiesta alcuna profilassi o vaccinazione per questo periodo dell’anno e per le zone che frequenteremo. Può essere utile portare con sé degli antistaminici di emergenza, paracetamolo per sintomi influenzali, un blando antidolorifico in caso di necessità (mal di denti e cose simili). Eventualmente portatevi qualche pastiglia di Loperamide (Lopamid, Imodium…), anche se è raro avere problemi di quel tipo in Namibia.
Utile crema corpo e burro di cacao, perchè la pelle si disidrata abbastanza velocemente.

ULTIMA COSA: quando saremo in natura, per quanto non vi siano particolare pericoli se non in Etosha (leoni ecc…), quello che io, Francesco o la guida localevi diremo sarà solo per tenervi lontani da possibili problemi. Frasi come “non avvicinarti più di così” non sono una legge, ma solo un buon consiglio che viene dato a chi non vuole disturbare la natura e non “essere disturbato” da essa. Vale soprattutto per i rinoceronti neri, elefanti e robetta così, nonchè per eventuali serpenti velenosi che dovessimo incontrare.