02.24.15

Life waiting a new hope

A beautiful embryo of an arboreal salamander (Aneides lugubris) still growing inside the protective shell of the egg. This individual is studied, together with other ones, at the University of California by Prof. Vance Vredenburg and his team to discover the complex relationships between the microbial community that normally lives on the skin of these animals and the dangerous chytrid fungus that’s killing Amphibians around the world. ‪#‎amphibians‬ ‪#‎conservation‬‪#‎chytrid‬


02.02.15

Viaggio fotografico in Namibia

Ciao a tutti!
Questa news per avvertirvi che io e Francesco Tomasinelli abbiamo ufficializzato le date ed i costi per un bel viaggio in Namibia che terremo con partenza dall’Italia il 29 maggio e ritorno il 14 giugno 2015 (il 14 si arriva in Italia, con partenza da là il 13 dopo pranzo).

In fondo alla pagina potrete vedere alcune foto da me scattate durante vari sopralluoghi, mentre qui di seguito il gruppo Flickr con le foto scattate dai partecipanti del viaggio 2014: www.flickr.com/groups/2680318@N21/

 

 

Namibia – The living desert tour

Intro
Una lunga distesa di sabbia e rocce corre lungo la costa della Namibia per oltre 1500 km. Qui si trova il deserto del Namib, il più antico del mondo, rimasto quasi invariato nella sua forma attuale per almeno 2 milioni di anni, durante i quali l’evoluzione ha modellato le piante e gli animali meglio adattati agli ambienti aridi. Dalle splendide antilopi orici al ragno delle dune, tutti gli organismi hanno imparato a sopravvivere con pochissima acqua. In alcuni luoghi, infatti, il sole può bruciare la terra per anni, senza che cada una sola goccia di pioggia. La poca umidità che arriva con le nebbie dal mare è quanto basta per far sopravvivere l’intero ecosistema. Questo paesaggio unico è oggi tutelato da una delle maggiori aree protette presenti in Africa: una lunga sequenza di parchi nazionali che va da Sud a Nord : Richtersveldt , Sperrgebiet , Namib – Naukluft , Dorop e Skeleton Coast.
Il nostro viaggio si propone di esplorare alcuni dei luoghi più emblematici del Namib, alla ricerca delle specie animali e vegetali più singolari, per poi proseguire verso i paesaggi rupestri del Nord della Namibia e le ampie savane aride ben popolate dalla grande fauna africana.
G1 (30 maggio) Da Windohek ad Kanaan
Arrivo la mattina presto. Trasferimento dalla capitale Windohek al Namib Naukluft National Park, pressoKanaan.
Trasferimento – 470 km
Primo contatto con il deserto, pernottamento e riposo dopo il viaggio. Nessuna attività prevista.

G2 Giornata a Kanaan
Primo assaggio del deserto del Namib. In quest’area si vedono regolarmente orici, springbok e babbuini. Al mattino giro all’alba lungo la strada che corre lungo la zona dominata dalle colline rocciose.

Seguono fotografie ai ghepardi presenti al centro di recupero di Kanaan e giro tra le dune di sabbia del Naukluft in cerca della vita tra le dune.
Il pomeriggio finisce durante il giro fotografico al tramonto. Dopo cena andremo in uno splendido spot dove è possibile fotografare le iconiche Aloe dichotoma, gli alberi faretra, con il bellissimo cielo stellato e la Via Lattea che fa bella mostra di sé.

Trasferimento: 0 km
Pernottamento – Kanaan
Interesse principale per l’area – paesaggi rupestri, ghepardi, erbivori degli ambienti aridi, uccelli degli ambienti rocciosi come aquila nera e monachelle del deserto, piante specializzate, fauna delle dune, vipere cornute ed altri animali del deserto.
G3 Verso Sossusvlei
Trasferimento attraverso il deserto del Namib, verso le dune rosse di Sossusvlei, muovendosi lungo una strada panoramica che consente di apprezzare tutti i volti del deserto. Arrivo a Weltevrede Farm dopo pranzo lungo la strada e a seguire giro pomeridiano con foto al tramonto. Specie possibili: otarda di Ludwig, vari mammiferi deserticoli, zebre di montagna di Hartmann, moltissimi uccelli all’interno del lodge stesso. La sera sul lato dei terrazzi dei lodges è possibile vedere gli animali all’abbeverata nella pozza lì vicino. Subito dopo cena, anche un bel “volta pietre” fuori dai lodges per trovare piccoli animali deserticoli.
Trasferimento – 215 km
Pernottamento – Weltevrede Farm

G4 Le dune di Soussousvlei
L’area di Sossusvlei presenta alcune delle dune più alte del mondo ed è il cuore del Namib Naukluft National Park. In un oceano di sabbia si trova il suggestivo Dead Vlei, un antico alveo fluviale punteggiato dagli scheletri di acacie morte più di 500 anni fa: uno dei luoghi più iconici della Namibia. Per raggiungerlo si attraversa il Sesriem Canyon, un antico fiume dove strati sedimentari di ghiaia e sabbia sono stati depositati e cementati insieme da calce ed ora sono circondati dalle dune.
Trasferimento 243 km, A/R per il Dead Vlei
Pernottamento – Weltevrede Farm
Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune, gli alberi morti e l’oceano di sabbia, sciacalli, struzzi ed orici, uccelli degli ambienti aridi, insetti e rettili endemici del deserto del Namib.
G5 Giornata a Weltevrede
Alba a Weltevrede (sunrise drive), colazione. Segue giro foto alla piccola fauna del deserto.
Dopo pranzo segue drive fino alle dune e fotografie al paesaggio di duna al tramonto.
Cena e pernottamento. 
Trasferimento 50 km
Pernottamento – Weltevrede Farm
Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune, sciacalli, struzzi ed orici, uccelli degli ambienti aridi, insetti e rettili endemici del deserto del Namib.

G6 Verso Walvis Bay
Si raggiunge la città costiera di Walvis Bay, il principale porto della Namibia, dove si trova un’enorme popolazione di fenicotteri e altri uccelli acquatici quali sterne e pellicani.
Trasferimento –  300 km
Cena: Kucki’s pub (non compreso nei pasti)
Pernottamento – Alte Brucke Lodge a Swakopmund
Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune costiere, i fenicotteri in sosta lungo le spiagge. Possibili anche otarie del capo e pellicani, ma dipende dalle condizioni del mare.

G7 L’ecosistema del Namib desert costiero
La città di Swarkopmund è il luogo ideale per esplorare il Dorop National Park, la porzione centrale del grande deserto del Namib. Uno specialista (Christopher Nel) ci condurrà tra le dune per apprezzare a fondo il sorprendente ecosistema del deserto. La distesa di sabbia nasconde infatti un gran numero di organismi superbamente adattati, che andremo a scovare muovendoci liberamente nel deserto con un veicolo preparato, seguendo le tracce delle diverse specie (www.livingdesertnamibia.com). Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune costiere con le nebbie mattutine, tutti i sorprendenti rettili e invertebrati adattati al deserto come geco palmato, lucertola dal muso a pala, ragno delle dune, coleotteri tenebrionidi, camaleonte di Namaqua, vipera di Peringuey, vari scinchi delle sabbie, vipera cornuta, culbianco del Namib

G8  Il “Moon desert” tra le montagne in cerca delle piante guerriere
Ritroveremo nuovamente Chris, ci sposteremo invece nella porzione rocciosa del Dorop National Park, un paesaggio lunare con antiche formazioni rocciose dove cresce la famosa pianta del deserto: Welwitschia mirabilis.
Trasferimento – pochi km, limitato alle escursioni
Cena in città
Pernottamento – Alte Brucke Lodge
Paesaggi rocciosi, albero del burro, “pietre viventi” del genere Lithops sp., pianta Welvitschia mirabilis ed altre piante uniche al mondo.

G9 La Montagna di fuoco e l’arte rupestre
Lasciamo la regione costiera e il deserto del Namib per muoverci verso Nord in direzione della spettacolare Brandberg (Montagna di Fuoco), conosciuta per le formazioni rocciose e gli antichi graffiti tracciati dai boscimani, tra cui la famosa White Lady. Lungo lo strada ci fermeremo anche presso un piccolo nucleo del popolo Himba. Nel corso della giornata è anche possibile osservare gli elefanti del deserto, una popolazione nomade che spesso frequenta questa area.
In serata primo giro notturno in cerca di gechi ed altri animali notturni attorno ai lodges.
Trasferimento – 260 km, circa
Pernottamento – White Lady Lodge
Interesse principale per l’area – graffiti dei boscimani, paesaggi rupestri, erbivori degli ambienti aridi, soprattutto procavie del capo, uccelli degli ambienti rocciosi, elefanti nomadi del deserto, piante specializzate.

G10 Giorno al White lady lodge
Dopo la colazione faremo un drive in 4×4 per andare all’oasi dove è possibile osservare gli elefanti del deserto, una popolazione nomade che spesso frequenta questa area.
Nel pomeriggio chi vorrà si potrà riposare, eventualmente lavare qualche vestito ecc…
Chi vuole nel pomeriggio può visitare le pitture rupestri del Brandberg, in cui spicca la “Signora Bianca”, la White Lady così famosa e che ha ispirato molte leggende e miti.
In serata primo giro notturno in cerca di gechi ed altri animali notturni attorno ai lodges.
Trasferimento – 260 km, circa
Pernottamento – White Lady Lodge
Interesse principale per l’area – graffiti dei boscimani, paesaggi rupestri, erbivori degli ambienti aridi, soprattutto procavie del capo, uccelli degli ambienti rocciosi, elefanti nomadi del deserto, piante specializzate.

G11 Verso l’Etosha National Park
Dalla Riserva di Grootberg si passa verso l’Etosha National Park. Lasciamo la regione del Damaraland per muoverci verso il più noto parco nazionale della Namibia. Nel pomeriggio primo game drive con 4×4 del Parco.
Trasferimento – 350 km
Pernottamento – Gondwana Etosha Safari Camp

G12 L’Etosha National Park
Nel vasto spazio arido del nord della Namibia si trova l’Etosha National Park, un’antica depressione alluvionale che oggi presenta una delle maggiori concentrazioni di grandi animali di tutta l’Africa. Il paesaggio è piatto e la vegetazione rada, ma le pozze presenti attirano costantemente zebre, springbok, gnu ed orici e spesso giraffe, elefanti e leoni.  Gran parte del tempo è trascorso a seguire la processione di animali da apposite aree protette presso le pozze principali, ma faremo anche brevi game drive di altri soggetti.
Interesse principale per l’area –  Tutta la grande fauna africana, compreso rinoceronte nero e leone, grandi densità di ungulati e uccelli alle pozze.
Trasferimento – limitato al game drive
Pernottamento – Gondwana Etosha Safari Camp

G13 Verso la riserva privata di Erindi www.erindi.com vicino a Windhoek
Giornata di trasferimento per poi effettuare un drive al tramonto all’interno della riserva.
Trasferimento – 300 km
Pernottamento – Erindi Private Game Reserve

G14 La riserva privata Erindi
Attività di prima mattina, con alba assieme ai ghepardi. Seguiranno due diversi game drives, uno mattutino prima di pranzo ed uno che finirà al tramonto.
Pernottamento all’interno della Riserva di Erindi.

G15 Giorno della partenza (13 giugno)
Attività mattutina ancora da pianificare a seconda di varie possibilità. 
Il pomeriggio ritorniamo all’aeroporto di Windohek per il volo di ritorno.
Trasferimento – 170 km
Pernottamento – Aereo

Il prezzo è da considerarsi aereo escluso ma incluse quasi tutte le cene e tutte le colazioni, guida locale che ci porta in giro e la presenza di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli come esperti biologi e fotografi a vostra totale disposizione potrà aggirarsi su questo range a seconda del numero di persone che avremo:
- 3450 euro circa in caso della partecipazione di 10 persone
- 3200 euro per 12 persone
- 3000 euro circa in caso partecipino 14 persone (che è il numero massimo che vogliamo avere).
I prezzi possono variare anche in basso rispetto a queste cifre perché sono conversioni dal RAND (salvo i 400 euro a persona che prendiamo direttamente al momento della conferma definitiva), quindi non sono definitivi.
Il volo poi dovrebbe costare attorno agli 800/900 euro


NOTE FINALI IMPORTANTI:
il viaggio è aperto a tutti ma ha ovviamente una forte componente legata alla scoperta naturalistica ed alla fotografia. Si può però partecipare pur non avendo alcun corredo fotografico, sapendo che faremo talvolta lunghe soste per documentare alcuni dei paesaggi e delle specie più interessanti.
NOTA BENE: Il viaggio è da considerarsi FACILE, sconsigliato solo alle persone poco adattabili a: polvere del deserto, insetti, rettili (anche serpenti, visto che li cercheremo apposta).
Attrezzatura fotografica consigliata:
- un obiettivo macro (ad es. 60mm o 105mm) per le specie più piccole
- uno zoom grandangolare per i paesaggi e i “ritratti ambientati” degli animali
- uno zoom o tele fisso da almeno 300 mm per ritrarre la grande fauna e i paesaggi
- un cavalletto o monopiede leggero e facile da trasportare
- uno o più flash per le riprese in notturna e per la macro

Per iscriversi e per ulteriori informazioni contattare direttamente me o Francesco Tomasinelli

02.01.15

Inaugurazione mostra Wildlife Photographer of the Year

Ciao a tutti!
Volevo avvertirvi che il 6 febbraio alle 18:30 sarò al Forte di Bard (www.fortedibard.it) in Val D’Aosta per inaugurare la prima tappa italiana della mostra con le foto vincitrici del celebre concorso WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR. 

Verrà inaugurata venerdì 6 febbraio 2015, alle ore 18.30, all’interno dell’Opera Mortai del Forte di Bard, con un allestimento completamente rinnovato, la nuova edizione della mostra Wildlife Photographer of the year, l’evento fotografico più prestigioso e importante del suo genere.

L’esposizione verrà aperta alla presenza del fotografo e conduttore della trasmissione di Raitre GeoEmanuele Biggi, che sarà anche docente del master di fotografia in programma il 9 e 10 maggio, assieme al fotografo naturalista valdostano Stefano Unterthiner, già vincitore di premi di categoria del concorso.
Nell’occasione verranno premiati i migliori scatti realizzati dai partecipanti al master dello scorso anno. Le immagini più belle, assieme ad una selezione tratta dai portfolio personali, saranno presentate in un video all’interno dello spazio espositivo.
Posti limitati per la preview: come partecipare 
In via esclusiva, l’Associazione Forte di Bard mette a disposizione una serie limitata di posti per assistere alla preview ad invito del 6 febbraio.
I posti sono disponibili sino ad esaurimento, su prenotazione, telefonando al n. 0125 833886 a partire dal 29 gennaio.

 

08.11.14

Scratchy Andes

While at Wayqecha Biological Station on the Andes I photographed this Simulium (Psilopelmia) bicoloratum, also called “that damned sons of a b..ch”, sucking my own blood with permission. It was my last day in Wayqecha Biolodge, let’s say my last minutes there and since 15 days I didn’t get any shot of my nemesis there. After so many unsolicited blood sample collecting, so many early morning scratching, I simply HAD to shoot at least some images of those damned vampires.

The funny thing is that my girlfriend saw this image and yelled “awww, that’s a Simuliidae! How cute!! Did you bring me some of their larvae?” (she’s a water quality specialist…). I deserve to stay with an abnormal woman…

08.07.14

Namib: life extreme

A land on the edge, old and vast as the word “Namib” means in Nama language. But yet not dead at all.
Here, hundreds of species live and breed since the desert began to be, evolving with it on a slow but relentless pace.
Eyes protected from the sandy winds, organs and tissues to store water for long period or not to lose it, colors or behavior to hide where no hide is available and much more.
This is the majesty of the life in this desert, sometimes shy like a dune gecko, sometime exploding like the quiver tree or the assaulting horde of armored crickets.
Shapes, shadows, dunes and cracks against a blue sky or a black star-dusted night.
Solitary or in small groups, the gemsboks roam the land like wise mariners, without even drink for weeks, only taking some moisture from the short grasses they find during their well-known routes.
This is the realm of the fastest, the cheetah and the realm of the night, where bat-eared foxes and jackals find a good meal in a hard-shielded venomous scorpion.
A stunning land for those in search of something different to put in their memories, for those naturalists in search for extreme life, to those landscape lovers in search for something new each morning they wake up inside a place that seems unchanged since old times.

07.19.14

Life and death in Paracas coastal desert

Deserts are normally less “empty” than one could expect. Life can find its way through them in different ways, but there are two things that cannot miss in a “living desert”: water (at least a bit of it) and plants (or parts of it…).
In my trip to Peru I managed to do a one-day visit to the very interesting park of Paracas. The Paracas desert is among those places where it almost never rains, except for those year where volcanic eruptions lead ashes to the sky and provoke some rainfall.
It is a damn dry desert indeed, except for the coastal side, where there is some moisture, yet undrinkable while being “salty fog”. Anyway animals found a different way to eat and drink from their food sources.

This is a food web that starts from the sea in a “hard way”, with the arrival to the shores of corpses of sea lions and birds. But as usual with nature, what’s death for someone it means life for many other. So life begins with a dead sea lion on the beach, or a dolphin, that’s eaten by necrophagous beetles, which are the first “life line” together with the sea fleas living along the shoreline, the only true “vegetarians” in this world of nice carnivores.

Scorpions and spiders eat them as well as the first smaller Vertebrates, like geckoes and the sand lizard of the genus Microlophus,  which jump around the carcasses to feast on that great bonanza. 
And there come the bigger ones, even foxes, which can live here only thanks to these smaller creatures, retrieving nourishment and water from the smaller predators.

It’s a hand of life stretching from the sea to the ground, where “plants” are the algae in the Pacific ocean and the last predators are the ground vertebrates. A hand marked by the death of some marine animals, that means life in the desert.

05.04.14

A quiet saturday and a sally

It’s a while that I don’t update my website, basically because I’m always on the move between Genova and Rome and I’m getting lazy about internet.
Anyway, today I had the pleasure to visit a small stream I love not too far from my city, inside the Antola Regional Park, and had the chance to shoot some nice images.
It has been a quiet saturday, no hurries, no “you have to shoot that image for that work…”. Just me and nature (and a lens in between sometimes).
This is just a short note to have my orphaned website more alive, I’ll try to keep it working!
Cheers all and enjoy!
Ema

01.25.14

Peru Park Boasts Highest Diversity of Amphibians and Reptiles

hyalinobatrachium_2.jpgBig news today, my friends Alessandro Catenazzi and Rudi von May wrote me about this great news concerning the Peru’s Manú National Park, where I was on 2008 and took the photograph in the gallery here below, together with Ale and Francesco Tomasinelli.

GO BIODIVERSITY!

This is the link from National Geographic Magazine
From here you can download the most recent paper about this marvelous biodiversity spot: http://www.biotaneotropica.org.br/v13n4/en/fullpaper?bn02813042013+en

01.10.14

My blog post on the BBC Wildlife Photographer of the Year site!

It’s a great pleasure and honor to give my personal point of view about macro photography and scientific photography to the official BBC Wildlife Photographer of the Year Blog.

Here you can read the blog post!

12.07.13

“Zanne, corazze e veleni” is open!

The new scientific exposition “Zanne, corazze e veleni” (trans. “Fangs, shells and venoms”), ideated by me and my friend and colleague Francesco Tomasinelli is finally open to the public until 15 June 2014. It an exposition about the never ending run for life of the smaller creatures like Amphibians, Reptiles, Arthropods and so on.

It features more than 30 high quality printed stories about this truly amazing world together with 16 vivaria containing some of the most interesting and beautiful creatures of the undergrowth. All these live animals are ambassadors of that realms, kept inside a reconstruction of their habitat, showing how they are bond to their ecosystems.

We must start thinking that there’s no need to care about size when we look at nature. Each tiny spider is a tiger in its realm, even more mysterious than its bigger “colleagues”.

I dedicate this exposition to this realm, to the marvel it can give me each day of my life in every corner of the planet I’m in. This is for you all, tiny creatures. I dream about a day when this giant Gulliver called “man” will perceive you all as a fundamental part of the beauty of this world.

Where: Museo Civico di Storia Naturale di Genova “G. Doria” (Natural History Museum “G. Doria”, Genoa, Italy)
When: since 7 December 2013 to 15 June 2014
Opening hours: 10 a.m. – 6:00 p.m (closing day: monday)

UPDATE (14 Dec. 2013): we also have a Facebook page now here!!