08.11.14

Scratchy Andes

While at Wayqecha Biological Station on the Andes I photographed this Simulium (Psilopelmia) bicoloratum, also called “that damned sons of a b..ch”, sucking my own blood with permission. It was my last day in Wayqecha Biolodge, let’s say my last minutes there and since 15 days I didn’t get any shot of my nemesis there. After so many unsolicited blood sample collecting, so many early morning scratching, I simply HAD to shoot at least some images of those damned vampires.

The funny thing is that my girlfriend saw this image and yelled “awww, that’s a Simuliidae! How cute!! Did you bring me some of their larvae?” (she’s a water quality specialist…). I deserve to stay with an abnormal woman…

08.07.14

Namib: life extreme

A land on the edge, old and vast as the word “Namib” means in Nama language. But yet not dead at all.
Here, hundreds of species live and breed since the desert began to be, evolving with it on a slow but relentless pace.
Eyes protected from the sandy winds, organs and tissues to store water for long period or not to lose it, colors or behavior to hide where no hide is available and much more.
This is the majesty of the life in this desert, sometimes shy like a dune gecko, sometime exploding like the quiver tree or the assaulting horde of armored crickets.
Shapes, shadows, dunes and cracks against a blue sky or a black star-dusted night.
Solitary or in small groups, the gemsboks roam the land like wise mariners, without even drink for weeks, only taking some moisture from the short grasses they find during their well-known routes.
This is the realm of the fastest, the cheetah and the realm of the night, where bat-eared foxes and jackals find a good meal in a hard-shielded venomous scorpion.
A stunning land for those in search of something different to put in their memories, for those naturalists in search for extreme life, to those landscape lovers in search for something new each morning they wake up inside a place that seems unchanged since old times.

07.19.14

Life and death in Paracas coastal desert

Deserts are normally less “empty” than one could expect. Life can find its way through them in different ways, but there are two things that cannot miss in a “living desert”: water (at least a bit of it) and plants (or parts of it…).
In my trip to Peru I managed to do a one-day visit to the very interesting park of Paracas. The Paracas desert is among those places where it almost never rains, except for those year where volcanic eruptions lead ashes to the sky and provoke some rainfall.
It is a damn dry desert indeed, except for the coastal side, where there is some moisture, yet undrinkable while being “salty fog”. Anyway animals found a different way to eat and drink from their food sources.

This is a food web that starts from the sea in a “hard way”, with the arrival to the shores of corpses of sea lions and birds. But as usual with nature, what’s death for someone it means life for many other. So life begins with a dead sea lion on the beach, or a dolphin, that’s eaten by necrophagous beetles, which are the first “life line” together with the sea fleas living along the shoreline, the only true “vegetarians” in this world of nice carnivores.

Scorpions and spiders eat them as well as the first smaller Vertebrates, like geckoes and the sand lizard of the genus Microlophus,  which jump around the carcasses to feast on that great bonanza. 
And there come the bigger ones, even foxes, which can live here only thanks to these smaller creatures, retrieving nourishment and water from the smaller predators.

It’s a hand of life stretching from the sea to the ground, where “plants” are the algae in the Pacific ocean and the last predators are the ground vertebrates. A hand marked by the death of some marine animals, that means life in the desert.

05.04.14

A quiet saturday and a sally

It’s a while that I don’t update my website, basically because I’m always on the move between Genova and Rome and I’m getting lazy about internet.
Anyway, today I had the pleasure to visit a small stream I love not too far from my city, inside the Antola Regional Park, and had the chance to shoot some nice images.
It has been a quiet saturday, no hurries, no “you have to shoot that image for that work…”. Just me and nature (and a lens in between sometimes).
This is just a short note to have my orphaned website more alive, I’ll try to keep it working!
Cheers all and enjoy!
Ema

03.05.14

Viaggio fotografico in Namibia

Ciao a tutti!
Questa news per avvertirvi che io e Francesco Tomasinelli abbiamo ufficializzato le date ed i costi per un bel viaggio in Namibia che terremo con partenza dall’Italia il 30 maggio e ritorno in Italia il 13 giugno 2014 (il 13 si arriva in Italia, con partenza da là il 12 dopo pranzo).

Qui di seguito potete cliccare per guardare una gallery di fotografie scattate durante viaggi analoghi da Francesco negli stessi luoghi che visiteremo assieme: http://www.isopoda.net/photo-stories/reportage-weird-nature/84

 

 

Namibia – The living desert tour

Intro
Una lunga distesa di sabbia e rocce corre lungo la costa della Namibia per oltre 1500 km. Qui si trova il deserto del Namib, il più antico del mondo, rimasto quasi invariato nella sua forma attuale per almeno 2 milioni di anni, durante i quali l’evoluzione ha modellato le piante e gli animali meglio adattati agli ambienti aridi. Dalle splendide antilopi orici al ragno delle dune, tutti gli organismi hanno imparato a sopravvivere con pochissima acqua. In alcuni luoghi, infatti, il sole può bruciare la terra per anni, senza che cada una sola goccia di pioggia. La poca umidità che arriva con le nebbie dal mare è quanto basta per far sopravvivere l’intero ecosistema. Questo paesaggio unico è oggi tutelato da una delle maggiori aree protette presenti in Africa: una lunga sequenza di parchi nazionali che va da Sud a Nord : Richtersveldt , Sperrgebiet , Namib – Naukluft , Dorop e Skeleton Coast.
Il nostro viaggio si propone di esplorare alcuni dei luoghi più emblematici del Namib, alla ricerca delle specie animali e vegetali più singolari, per poi proseguire verso i paesaggi rupestri del Nord della Namibia e le ampie savane aride ben popolate dalla grande fauna africana.
G1 Da Windohek ad Aus
Trasferimento dalla capitale Windohek alla porzione meridionale del Namib Naukluft National Park, presso Aus.
Trasferimento – 553 km
Pernottamento – Geister Cabin
G2 La regione di Aus nel Namid desert
Primo assaggio del deserto del Namib presso Aus, in una regione dominata da savane aride interrotte da suggestive formazioni rocciose di arenaria. In quest’area si vedono regolarmente orici, springbok e babbuini, ma la vera attrazione sono i cavalli selvatici di Aus, unica popolazione presente in Africa, che alla mattina presto si radunano per bere presso alcune pozze nel deserto.

Nel pomeriggio possiamo valutare se spostarci nella città fantasma di Kolmanshop, un piccolo centro una volta impiegato per la ricerca dei diamanti ed ora divorato dalla sabbia del deserto.
Ma, visto il clima mite e il paesaggio suggestivo, l’area di Aus è anche molto indicata per il trekking sulle formazioni rocciose alla ricerca di paesaggi, uccelli e piante particolari, tra cui le iconiche Aloe dichotoma.
Trasferimento: 250 km per A/R fino a Kolmanshop
Pernottamento – Geister Cabin
Interesse principale per l’area – paesaggi rupestri, erbivori degli ambienti aridi, uccelli degli ambienti rocciosi come aquila nera e monachelle del deserto, piante specializzate.
 

G3 Verso Sossusvlei
Trasferimento attraverso il deserto del Namib, verso le dune rosse di Sossusvlei, muovendosi lungo una strada panoramica che consente di apprezzare tutti i volti del deserto.
Trasferimento – 350 km
Pernottamento – Taleni Desert Camp
 

G4 Le dune di Soussousvlei
L’area di Sossusvlei presenta alcune delle dune più alte del mondo ed è il cuore del Namib Naukluft National Park. In un oceano di sabbia si trova il suggestivo Dead Vlei, un antico alveo fluviale punteggiato dagli scheletri di acacie morte più di 500 anni fa: uno dei luoghi più iconici della Namibia. Per raggiungerlo si attraversa il Sesriem Canyon, un antico fiume dove strati sedimentari di ghiaia e sabbia sono stati depositati e cementati insieme da calce ed ora sono circondati dalle dune.
Trasferimento 120 km, A/R per il Dead Vlei attraveros il Sesriem Canyon
Pernottamento – Weltevrede Farm
Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune, gli alberi morti e l’oceano di sabbia, sciacalli, struzzi ed orici, uccelli degli ambienti aridi, insetti e rettili endemici del deserto del Namib.
 

G5 Verso Walvis Bay
Dalle dune di Sossusvlei si raggiunge la città costiera di Walvis Bay, il principale porto della Namibia, dove si trova un’enorme popolazione di fenicotteri e altri uccelli acquatici quali sterne e pellicani. Se il mare lo consente potremo fare anche un’escursioni in barca o in canoa.
Trasferimento –  300 km
Pernottamento – Alte Brucke Lodge
Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune costiere, i fenicotteri in sosta lungo le spiagge. Possibili anche otarie del capo e pellicani, ma dipende dalle condizioni del mare.
 

G6 L’ecosistema del Namib desert
La città di Swarkopmund è il luogo ideale per esplorare il Dorop National Park, la porzione centrale del grande deserto del Namib. Uno specialista ci condurrà tra le dune per apprezzare a fondo il sorprendente ecosistema del deserto. La distesa di sabbia nasconde infatti un gran numero di organismi superbamente adattati, che andremo a scovare muovendoci liberamente nel deserto con un veicolo preparato, seguendo le tracce delle diverse specie (www.livingdesertnamibia.com). Nel pomeriggio, con lo stesso mezzo, ci sposteremo invece nella porzione rocciosa del Dorop National Park, un paesaggio lunare con antiche formazioni rocciose dove cresce la famosa pianta del deserto: Welwitschia mirabilis.
Trasferimento – pochi km, limitato alle escursioni
Pernottamento – Alte Brucke Lodge
Interesse principale per l’area – il paesaggio delle dune costiere con le nebbie mattutine, tutti i sorprendenti rettili e invertebrati adattati al deserto come geco palmato, lucertola dal muso a pala, ragno delle dune, coleotteri tenebrionidi, camaleonte di Namaqua, vipera di Peringuey, vari scinchi delle sabbie, vipera cornuta, culbianco del Namib. In più paesaggi rocciosi, albero del burro, pianta Welvitschia mirabilis.

 

G7 La Montagna di fuoco e l’arte rupestre
Lasciamo la regione costiera e il deserto del Namib per muoverci verso Nord in direzione della spettacolare Brandberg (Montagna di Fuoco), conosciuta per le formazioni rocciose e gli antichi graffiti tracciati dai boscimani, tra cui la famosa White Lady. Nel corso della giornata è anche possibile osservare gli elefanti del deserto, una popolazione nomade che spesso frequenta questa area.
Trasferimento – 225 km, circa
Pernottamento – White Lady Lodge
Interesse principale per l’area – graffiti dei boscimani, paesaggi rupestri, erbivori degli ambienti aridi, soprattutto procavie del capo, uccelli degli ambienti rocciosi, elefanti nomadi del deserto, piante specializzate.
 

G8 Verso la riserva privata di Grootberg
Una strada panoramica attraversa la regione del Damaraland per arrivare nella Riserva di Grootberg, un’area protetta privata che ospita gran parte della grande fauna africana, all’interno di una vallata circondata da ripide pareti rocciose. Nel pomeriggio potremo già esplorare l’area grazie ad un game drive che si prolungherà nelle ore notturne.
Trasferimento – 240 km
Pernottamento – Grootberg Game Farm
 

G9 La riserva privata di Grootberg: alla ricerca dei rinoceronti
Giornata intera dedicata al game drive a Grootberg. Qui sopravvive una piccola popolazioni di rinoceronti neri, che saranno uno dei nostri obiettivi principali, assieme a leoni e zebre di montagna. Faremo un game drive alla mattina ed uno alla sera, con estensione notturna con veicoli del lodge. Nel resto del tempo potremo dedicarci al paesaggio, alle piante e alla fauna minore, che qui sono molto interessanti.

Interesse principale per l’area – zebra di montagna, rinoceronte nero, leone, leopardo, oriterropo, protele, vegetazione endemica quali il Pachipodium lealii o l’albero del burro.
Trasferimento – pochi km, limitato ai game drive
Pernottamento – Grootberg Game Farm
 

G10 Verso l’Etosha National Park
Dalla Riserva di Grootberg si passa verso l’Etosha National Park. Lasciamo la regione del Damaraland per muoverci verso il più noto parco nazionale della Namibia.

Trasferimento – 320 km
Pernottamento – Gondwana Camp
 

G11 L’Etosha National Park
Nel vasto spazio arido del nord della Namibia si trova l’Etosha National Park, un’antica depressione alluvionale che oggi presenta una delle maggiori concentrazioni di grandi animali di tutta l’Africa. Il paesaggio è piatto e la vegetazione rada, ma le pozze presenti attirano costantemente zebre, springbok, gnu ed orici e spesso giraffe, elefanti e leoni.  Gran parte del tempo è trascorso a seguire la processione di animali da apposite aree protette presso le pozze principali, ma faremo anche brevi game drive di altri soggetti.
Interesse principale per l’area –  Tutta la grande fauna africana, compreso rinoceronte nero e leone, grandi densità di ungulati e uccelli alle pozze.
Trasferimento – limitato al game drive
Pernottamento – Gondwana Camp

G12 Verso il santuario di Naankuse

Dall’Etosha ci spostiamo verso il Naankuse Wildlife Sanctuary per un incontro ravvicinato con due carnivori molto rari, il ghepardo e il caracal. Naankuse porta avanti progetti di conservazione su queste ed altre specie, occupandosi anche della riabilitazione di animali feriti e problematici. www.naankuselodge.com
Trasferimento – 450 km
Pernottamento – Naankuse Lodge
G13 Naankuse e l’incontro con i ghepardi
Lo staff di Naankuse dispone di alcuni individui di ghepardo e caracal parzialmente abituati all’uomo, visibili a piedi e a distanza ravvicinata. Nella mattina sarà possibile osservarli da vicino e vederli nel corso della loro attività. La sera ritorniamo all’aeroporto di Windohek per il volo di collegamento a Johannesburg.
Trasferimento – 30 km per l’aeroporto
Pernottamento – Aereo
NOTE FINALI: il viaggio è aperto a tutti ma ha ovviamente una forte componente legata alla fotografia. Si può però partecipare pur non avendo alcun corredo fotografico, sapendo che faremo lunghe soste per documentare alcuni dei paesaggi e delle specie più interessanti.
Attrezzatura fotografica consigliata:
- un obiettivo macro (ad es. 60mm o 105mm) per le specie più piccole
- uno zoom grandangolare per i paesaggi e i “ritratti ambientati” degli animali
- uno zoom o tele fisso da almeno 300 mm per ritrarre la grande fauna e i paesaggi
- un cavalletto o monopiede leggero e facile da trasportare
- uno o più flash per le riprese in notturna e per la macro

Per informazioni sui prezzi e sulle prenotazioni contattare direttamente me o Francesco Tomasinelli

 

01.25.14

Peru Park Boasts Highest Diversity of Amphibians and Reptiles

hyalinobatrachium_2.jpgBig news today, my friends Alessandro Catenazzi and Rudi von May wrote me about this great news concerning the Peru’s Manú National Park, where I was on 2008 and took the photograph in the gallery here below, together with Ale and Francesco Tomasinelli.

GO BIODIVERSITY!

This is the link from National Geographic Magazine
From here you can download the most recent paper about this marvelous biodiversity spot: http://www.biotaneotropica.org.br/v13n4/en/fullpaper?bn02813042013+en

01.10.14

My blog post on the BBC Wildlife Photographer of the Year site!

It’s a great pleasure and honor to give my personal point of view about macro photography and scientific photography to the official BBC Wildlife Photographer of the Year Blog.

Here you can read the blog post!

12.07.13

“Zanne, corazze e veleni” is open!

The new scientific exposition “Zanne, corazze e veleni” (trans. “Fangs, shells and venoms”), ideated by me and my friend and colleague Francesco Tomasinelli is finally open to the public until 15 June 2014. It an exposition about the never ending run for life of the smaller creatures like Amphibians, Reptiles, Arthropods and so on.

It features more than 30 high quality printed stories about this truly amazing world together with 16 vivaria containing some of the most interesting and beautiful creatures of the undergrowth. All these live animals are ambassadors of that realms, kept inside a reconstruction of their habitat, showing how they are bond to their ecosystems.

We must start thinking that there’s no need to care about size when we look at nature. Each tiny spider is a tiger in its realm, even more mysterious than its bigger “colleagues”.

I dedicate this exposition to this realm, to the marvel it can give me each day of my life in every corner of the planet I’m in. This is for you all, tiny creatures. I dream about a day when this giant Gulliver called “man” will perceive you all as a fundamental part of the beauty of this world.

Where: Museo Civico di Storia Naturale di Genova “G. Doria” (Natural History Museum “G. Doria”, Genoa, Italy)
When: since 7 December 2013 to 15 June 2014
Opening hours: 10 a.m. – 6:00 p.m (closing day: monday)

UPDATE (14 Dec. 2013): we also have a Facebook page now here!!

11.23.13

Some news from me

It has been a while I didn’t update this news section, cause I’m quite busy lately.

TV SHOW!
I’m presently working as a tv presenter of the Italian show “GEO in the state tv channel RAI 3. This has been a major update since september 2013, cause it happens to be one of the biggest shows in Italy related to nature, geography and human society. We also present very good documentaries about animals and nature in general. The tv show goes live each day monday-friday for three hours: 4:00 p.m. to 7:00 p.m.
It’s a pretty awesome adventure, even if i miss a bit my working days in the field. I’ll be a tv presenter until May 2014, with just some short breaks during Christmas and Easter days.

NATURE
Since end of May I’ll be traveling to Botswana for a very nice photo tour open to people (check here for more info). This will be a very welcome trip for me, even if I’m struggling to get also again to Peruvian Andes for a short expedition in June.

WILDPHOTOS EXPERIENCE
Last months have been busy with some nice happening, I had two speeches at WILDPHOTOS in London, one of the biggest symposiums about wildlife photography in the world. It was both a honor and a thrilling experience to me! I had the chance to speak about my photography and the importance of the “small world” to an impressive audience. Just awesome!  Probably something is “rolling” on the media side and they’re starting to look through the mirror and maybe understanding that the world is not only made of humans and polar bears to be saved.

EXPOSITIONS
I recently exposed a Meet Your Neighbours exposition in Genova during the Science Festival. The nicest thing about that is that Randal Keynes, the great great grandson of Darwin, went to the exposition and really appreciated it as I was told by one of his collaborators. It was a shame that  I didn’t have the chance to meet him!

More in the oven now, cause I’m organizing a very big scientific exposition in Genova, called “Zanne, corazze e veleni” (trad.: “Fangs, shells and venoms”) about the smaller predators of the microcosm and the way animals thrives in that amazing world. It will be held at the Genoa’s Museum of Natural History since 7th December 2013 to 15 June 2014. (more nes about that soon)

08.28.13

The wolf spider's predation

This is one of the pictures I looked for since a long time, not for “the art sake” or for anything related to photography in itself. It’s a simple macro picture about a wolf spider (Lycosa oculata from Corse) preying upon a unlucky robber fly (Asilidae). But the position of the spider, the perspective… it’s the image I would use in the future to show how great a spider predation can be, how similar they can be to their big furry savannah colleagues, how amazing and close to us can be this part of Nature.