Ciao a tutti!
Cliccando qui si può ascoltare la puntata di Moebius in cui si parla di ragni e ragnatele! Il mio intervento è all’inizio della puntata, quindi no problem!
A presto!
Ema
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09.20.11 Ciao a tutti! Cliccando qui si può ascoltare la puntata di Moebius in cui si parla di ragni e ragnatele! Il mio intervento è all’inizio della puntata, quindi no problem! A presto! 09.16.11 Sabato 17 settembre alle 20:00 e poi in replica domenica sera alle 23:00 sarò presente nella trasmissione radio Moebius su Radio24 per rispondere alle domande degli ascoltatori e fare due chiacchiere riguardo alla seta dei ragni ed alle sue proprietà. 09.14.11 I laboratori per bambini di Grani&Braci Domenica 2 ottobre, dalle ore 12.30, il brunch è con animali vivi: ecco come vivono e cacciano Insetti, Ragni, Anfibi e Rettili
Sarà l’occasione per parlare dell’anatomia dei vari animali, dei diversi approcci alla sopravvivenza, dalla caccia alla riproduzione, fino ai metodi per accudire la prole e ancora di mimetismo, veleni, armi di difesa e di offesa. Tutto senza mai trascurare la conservazione della biodiversità, il rapporto uomo-natura e l’importanza di tutte le forme viventi. Tra gli animali presenti troviamo ad esempio una lucertola australiana dalla lingua azzurra, mantidi dalle strane forme e colori, granchi terrestri, scorpioni fluorescenti e rane simili a ciuffi di muschio o dalla bocca gigantesca. Un’esperienza unica ed entusiasmate che consentirà ai bambini di avvicinarsi al meraviglioso regno animale, anche nelle sue forme più insolite e sconosciute attraverso l’osservazione di animali non pericolosi per l’uomo e rigorosamente nati in cattività. (Fascia di età consigliata: a partire dai 6 anni) Programma laboratori: - 2 ottobre, ore 12.30 – 14.30, Predatori del Microcosmo - 6 novembre, ore 12.30 – 14.30, Lo zoo dei robot - 27 novembre, ore 12.30 – 14.30, Futurismo + cucina x arte Dove: ristorante Grani&Braci, Via Farini (Ang. G. Ferrari) Milano. Quando: brunch della domenica, dalle ore 11.30 alle ore 15.00, con buffet-colazione-pranzo biologico a base di yogurt, cereali, marmellate, crostate, biscotti, frutta fresca, uova, primi piatti caldi, affettati, secondi piatti caldi, torte salate, quiche, frittate, centrifugati di frutta e verdura, fino ai dessert. Prezzo: 25 euro per gli adulti, 12 euro per i bambini fino a 12 anni e gratis per i bambini fino a 2 anni. Per informazioni: www.gruppoethos.it – www.graniebraci.it – tel 02/36637422 Ufficio stampa: Laura Calevo – tel. 3355641177 – laura.calevo@laurac.it 09.06.11 Hi all! I just updated this article with some new pictures about the massive breeding of Rana temporaria in the Appennines (Italy). Hope you’ll love them as I loved to take them. Cheers 08.23.11 Hi all, Ciao a tutti, Ema 08.14.11 It’s not a lot of time that in Italy we can find this new species of ladybug called Harmonia axyridis. It has been introduced because of its voracity, to destroy pest insects like aphids. What was wrong with OUR ladybugs? Wouldn’t they be happy to devour our garden enemies? Yes, indeed… but H. axyridis was (at least in the “project”) more…. hungry! The problem is that this tiny insect reversed its hunger even against its italian related ladybugs, eating not only aphids and parasites in a small amount, but even useful insects. It also breed quite fast and in large numbers, so it’s becoming invasive. That’s a picture of a tiny Harmonia axyridis larva eating a cochineal (Dactylopiidae sp.) and at least this time, it’s eating a real “pest” of my garden plants! 06.07.11 Le Alpi Liguri a luglio sono uno dei luoghi migliori dell’arco alpino per le fioriture di quota e questa sarà una delle attrazioni principali del nostro tour. Ci muoveremo lungo il Sentiero degli Alpini, un magnifico percorso sul fianco di Monti Toraggio e Pietravecchia, che comprende anche l’Alta Via dei Monti Liguri. E’ importante dire che alcune parti del tracciato prevedono tratti in pendenza e passaggi che possono risultare sgradevoli per chi soffre molto di vertigini. Probabilmente faremo il percorso in due tempi, concentrandoci solo su alcune parti. Se sarà possibile passeremo anche ai vicini Rifugio Grai e ai Balconi di Marta, con vaste praterie di altitudine, e nei borghi storici di Triora, Pigna e Castel Vittorio, scendendo vero il fondovalle al rientro verso casa. Qui trovate un servizio dedicato all’itinerario: Tra le specie più interessanti che potremo vedere e fotografare: Il magnifico giglio rosso (Lilium pomponium), endemico del parco e del Mercantour Qui trovate un servizio dedicato all’itinerario: Il Campo base sarà al Rifugio Allavena, a breve distanza (circa 2 km) dalla partenza dell’itinerario. La cena di sabato sera si svolgeranno sempre qui, mentre i pranzi saranno al sacco. Nel rifugio si può disporre di lenzuola con un sovrapprezzo ma è meglio avere il sacco a pelo. Le stanze sono da almeno 4 persone. IL WORKSHOP E’ A NUMERO CHIUSO: 12 partecipanti più eventuali accompagnatori. Gli accompagnatori non pagano il workshop, ma solo i costi di vitto e alloggio. I costi sono così ripartiti:
Per informazioni e iscrizioni: 06.06.11 Una brevissima nota per mostrare una gigantesca e purtroppo morta tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) che è stata ritrovata pochi minuti fa (ore 14 del 6 giugno 2011) sulla spiaggia di Puntavagno (Genova). Sono riuscito ad arrivare giusto in tempo per pochi scatti mentre la caricavano su un camion d’immondizia. Purtroppo l’animale verrà smaltito come rifiuto speciale e non preso in consegna dal Museo di Storia Naturale, che non possiede attualmente spazio per ospitare l’enorme tartaruga. 06.01.11
Il workshop è tenuto da Emanuele Biggi e Nicola Destefano ed è aperto a tutti coloro che possiedono un corredo reflex, sia digitale sia analogico. Per chi possiede un corredo Nikon, sarà anche possibile usufruire del materiale in possesso dei docenti: obiettivi macro 60 mm e 105mm VR, flash macro Sb-r200, flash Nikon Sb-800 ed Sb-600, Sigma 24mm f1,8 e 15mm f2,8 MACRO ed altro ancora. Alcuni aspetti trattati durante il workshop: - Macro fotografia: uso degli obiettivi, uso delle fonti di luce, composizione, tecniche di ingrandimento e gestione della qualità d’immagine. - Il “ritratto ambientato” e le storie fotografiche, i differenti modi di raccontare per immagini la scienza, la natura ed i piccoli soggetti: le ottiche, l’illuminazione, limiti della tecnica. PROGRAMMA (che potrà avere qualche variazione a seconda della volontà dei partecipanti e delle condizioni meteo) Sabato 16 luglio: arrivo partecipanti in mattinata entro le ore 10:00-10:30 presso il Parcheggio a Terme di Valdieri, presentazioni e registrazione. Trasferimento nel Vallone della Valletta e inizio dei lavori con breve pasto al sacco (fuori tariffa iscrizione). Salita lungo il vallone dell’Assedras fino al rifugio Remondino. Cena e a seguire uscita serale alla scoperta degli animali notturni, foto in notturna e discussioni sulle foto fatte durate il primo pomeriggio di lavori. Pernottamento nelle camerate del Rifugio Remondino, in magnifica posizione panoramica: http://www.rifugioremondino.it/ Domenica 17 luglio: esplorazione degli ambienti di alta quota attorno al rifugio. Breve pranzo al rifugio e discesa fino al Vallone della Valletta, sempre con soste fotografiche NOTA: La salita al Rifugio Remondino è un magnifico trekking che richiede un certo allenamento, soprattutto se effettuato con lo zaino fotografico. Il tempo di ascesa con brevi soste dal Vallone della Valletta al Rifugio è di 3 ore e 800 mt di dislivello. Noi andremo con molta calma, fermandoci sempre per le foto e impiegando circa 6 ore. Da portare, oltre all’attrezzatura foto: 1 torcia elettrica per l’uscita serale, 1 ricambio di maglietta, giacca a vento tecnica, felpa, occhiali da sole, borraccia da ½ litro (si può bere anche dai torrenti volendo), sacco a pelo, un asciugamani. -Nei pressi del Rifugio si incontrano moltissimi camosci e stambecchi molto confidenti, oltre all’aquila reale e al gracchio alpino. Tra gli altri soggetti ci sono molte specie uniche, legate agli ambienti di quota, tra cui le farfalle Parnassius apollo e Lycaena virgaurae, il ragno endemico Vesubia jugorum, e moltissime fioriture di quota, tra cui l’endemica Saxifraga florulenta. COSTI Workshop: 80 euro (60 euro per coloro che hanno già partecipato ai precedenti workshop tenuti da Biggi e Tomasinelli) Pernottamento, cena e prima colazione: 35 euro. Pranzo: a carico dei partecipanti. I pranzi saranno al sacco, il primo giorno è possibile acquistare i panini presso il bar di Terme di Valdieri. COME ARRIVARE Da Cuneo si raggiunge Borgo S.Dalmazzo con la Statale 20 (oppure dal casello autostradale di Mondovì si segue la strada per Cuneo passando per Pianfei e Peveragno e quindi indicazioni per S.Dalmazzo); si prosegue prendendo a destra la strada che risale la Val di Gesso. Dopo Valdieri si lascia a sinistra la diramazione per Entraque proseguendo sino a Terme di Valdieri. 05.12.11 Genova è laggiù, linea grigia appena visibile tra le foschie smog-misto-umido. Io la vedo dall’alto, dal mio rifugio per scappare dalla massa di gitanti filo-spiaggeschi che da ogni dove si riversano in Liguria in cerca di refrigerio ed un ritorno in coda. Il Monte Beigua è il mio pascolo oggi, durante una stramba primavera che non mi sta facendo capire nulla riguardo alle fioriture di quest’anno… Alcuni fiori sono però puntuali come la fattura del cellulare, anche se meno perniciosi. Verso sera, mentre torno da un giro a Pian Fretto, mi dirigo verso il crinale ovest del monte Sciguelo e lì aspetto di scattare qualche foto alle linee dei monti che si perdono verso occidente. Un po’ per ozio-quello-buono un po’ per la noia dell’attesa di luce-buona gironzolo lì attorno e scopro un fiore di Viola endemica che spunta tra le foglie di una pianta che non riesco ad identificare (naturalista, non tuttologo…). Non appena arriva la luce-quella-buona lascio stare per un attimo i profili e mi dedico a quel gruppo di petali colorati. Posizioni goffamente il cavalletto, che da buon attrezzo alieno mi prende la pelle due o tre volte, attacco la macchina, bestemmio perchè proprio in quel momento si alza la brezzolina-del-fotografo-artistoide e finalmente inizio a scattare. Per una volta senza flash, senza pannelli, senza alcun orpello se non obiettivo e macchina. Ne esce fuori una foto accettabile e un profondo senso di primavera. |
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