Dove osano le lucertole giganti: La steppa di Peau de Meau

Peau de MeauIl nostro continente, l’Europa, è sovrapopolato. Ogni angolo è fittamente percorso da strade, case e campi coltivati… Ma ci sono ancora luoghi che possono meravigliare anche il più annoiato e disilluso dei naturalisti. Uno di questi posti è la steppa di “Peau de Meau” vicino a Saint Martin de Crau, una piccola località della Provenza (Francia meridionale). Si tratta di una delle ultime steppe dell’Europa occidentale, dove animali unici vivono e si riproducono ogni anno. Peau de Meau è in pratica una vasta pianura alluvionale costituita dal vecchio corso del fiume Durance. Qui, milioni di pietre arrotondate e bassa vegetazione sono il principale panorama, lasciando in un primo momento l’idea al visitatore che niente possa vivere bene in un posto così secco ed inospitale. Gli allevatori locali gli hanno perfino dato un nome – il “coussoul” – poichè da sempre migliaia delle loro pecore lo percorrono brucano contribuendo a mantenerlo così com’è. Un tempo il coussoul copriva un totale di 40000 ettari, oggi purtroppo ne copre solo 7000. La causa principale della sua drastica riduzione è stato l’avvento di nuove tecniche agricole durante gli anni ’70, con coltivazioni intensive che hanno cancellato il coussoul anno per anno.
Possiamo quindi ritenerci fortunati che dal 1991 quest’ultimo pezzo di steppa sia considerato una zona a protezione speciale (ZPS) e che dal 2001 sia stato dichiarato Riserva Naturale.

I birdwatchers scopriranno che qui si possono osservare cose come l’ultima popolazione francese di Grandule Pterocles alchata (100 coppie nidificanti), la più grande popolazione francese di Gallina Prataiola Tetrax tetrax, così come la Ghiandaia Marina Coracias garrulus oppure l’Averla Meridionale Lanius meridionalis tra gli altri. Non dimentichiamoci poi dei rapaci, come il numerosissimo Nibbio Bruno Milvus migrans ed il Nibbio Reale Milvus milvus, o il piccolo Falco Grillaio Falco naumanni, a cui sono anche state dedicate delle cassette nido per favorirne la nidificazione.
Per gli amanti degli Insetti questo posto è un vero paradiso, con più di 40 specie di cavallette, compreso lo steno-endemita Prionotropis hystrix rhodanica. E non è tutto, perchè il canale che corre lungo la piana è affollatissimo di libellule di moltissime specie, rendendolo un vero hotspot per la biodiversità degli Odonati in Europa. Una delle specie più comuni che si possono incontrare è la delicata damigella Calopteryx haemorrhoidalis, che forma grandi aggregazioni verso sera sulle piante vicino al parcheggio della riserva.
Tra gli Artropodi più interessanti si può facilmente incontrare qualche predatore, come la bella Tarantola Lycosa narbonensis, oppure una popolazione di Scolopendra cingulata con dimensioni corporee davvero sopra la media.
Anche gli Anfibi e Rettili sono ben rappresentati dal Rospo Calamita Bufo calamita, il Pelodite Punteggiato Pelodytes punctatus e la Raganella Mediterranea Hyla meridionalis. Ma la vera “regina della steppa” è la meravigliosa Lucertola Ocellata Timon lepidus. Con una lunghezza totale di 60 cm (22 cm di corpo) è una delle più grandi lucertole Europee e un vero gigante della Famiglia Lacertidae. I ricercatori hanno recentemente riportato che la popolazione di questa bella lucertola sta diminuendo, pertanto sarebbe necessaria maggiore attenzione per la conservazione di questo gentile ma fiero gigante. La causa principale potrebbero essere i pesticidi che vengono largamente usati nelle coltivazioni intensive limitrofe, ma forse anche in qualche misura il prelievo di animali vivi per il mercato nero della terraristica.