Il magico filo di Arachne: la seta dei ragni ed i suoi innumerevoli usi

RagnatelaNon penso esista sulla Terra una persona che non abbia mai visto una ragnatela. I ragni sono presenti in tutto il mondo con forse la sola eccezione delle zone sempre ghiacciate delle calotte polari. La cosa curiosa è però che la maggioranza delle persone non conosce quasi nulla della seta dei ragni e delle sue proprietà.
Ci si ferma alla nozione che la ragnatela (uno dei tanti utilizzi della seta) può catturare le prede e impigliarsi fastidiosamente ai capelli quando si va nei boschi.
La verità è che questi animali producono con le loro ghiandole una miscela chimica assolutamente unica e che attualmente vanta diversi tentativi di imitazione da parte dell’uomo. E’ infatti circa 10 volte più resistente dell’acciaio e circa il 70% più robusta ed elastica del kevlar, caratteristiche più uniche che rare e anche notevolmente difficili da riprodurre in laboratorio a basso costo.

I ragni dal canto loro non si preoccupano di noi, ma di come usare al meglio quello di cui sono già forniti.
Alcune specie usano la seta in maniera “classica”, cioè costruendo una vera e propria ragnatela di varia foggia con lo scopo di pescare letteralmente eventuali animali di passaggio.
Altri ancora hanno affinato le loro capacità di cacciatori, come ha fatto ad esempio il ragno dal muso di orco (Deinopis sp.). Questi ragni, diffusi ai tropici con varie specie, costruiscono una piccola e molto appiccicosa ragnatela che viene però tenuta tra le zampe piuttosto che fissata ad un supporto. In questo modo il provetto pescatore non fa altro che attendere nell’oscurità che sotto di lui passi un grillo o una cavalletta e grazie alla sua vista ben sviluppata, scatterà al momento opportuno intrappolando il malcapitato in un abbraccio vischioso e mortale (ma soprattutto sicuro da eventuali tentativi di difesa della preda).Deinopis sp.

La seta ha però molti usi e non viene certo “sprecata” per il solo scopo venatorio. Le sue proprietà possono essere le più differenti anche a seconda della sostanza con cui può essere “modificata”. E così fili di seta impregnati di feromoni (il “profumo” degli Invertebrati) servirà a guidare i maschi erranti tra le zampe di una femmina, oppure fili ricchi di sostanze antibiotiche ed antibatteriche faranno da culla perfetta per le delicate uova in ambienti inospitali o da “tappezzeria” per la tana nascosta tra l’erba.
Alcune volte poi i ragni usano la loro seta per volare letteralmente, usandola come una vera e propria vela e facendosi trasportare anche per centinaia di km da brezze e venti. Grazie a quest’ultima possibilità i ragni sono spesso tra i primi colonizzatori di nuove terre, come le isole devastate da eruzioni vulcaniche.

La ragnatela può infine essere anche proficuamente usata durante le fasi di corteggiamento, come fanno ad esempio i ragni della famiglia Thomisidae o i grandi ragni pescatori del genere Ancylometes, a cui ho dedicato un articolo a parte, vista la loro unicità.

Qui sotto sono visibili un po’ di esempi tra i tantissimi possibili, che mostrano almeno in parte quanto sia meraviglioso e tutto da scoprire il “piccolo” e bistrattato mondo dei ragni.