La vespa con il gusto per l'horror: Ampulex compressa

ampcom13

A volte il microcosmo racconta storie che solleticherebbero l’immaginazione di qualsiasi regista di film horror.

E quando si tratta di parassiti e parassitoidi non esiste davvero nessun essere di pura fantasia che potrebbe mai rivaleggiare con quelli che davvero la natura ha creato in milioni di anni di evoluzione.

Le chiamano “vespe” per il loro aspetto affusolato, ma appartengono alla superfamiglia Apoidea: sono le Vespe Gioiello o Vespe Smeraldo (Ampulex compressa).
L’adulto si nutre di sostanze zuccherine e non è “aggressivo” se non in un particolare momento. La femmina fecondata ha infatti bisogno di un “ospite” per ognuna delle sue uova ed è specializzata nella ricerca delle grosse blatte della specie Periplaneta americana. Il problema è che queste blatte sono molto più grandi della femmina, pertanto sarebbe impossibile per lei trasporarle dopo averle paralizzate come fanno invece altri insetti. Questa specie ha quindi evoluto un ingegnoso e complesso stratagemma per assicurare un pranzo sempre fresco e succulento alle sue future larve.

La femmina di A. compressa cerca una blatta nella lettiera e non appena la individua la ghermisce con le poderose mandibole, infliggendo una prima puntura diretta ad un preciso ganglio toracico in modo da paralizzare debolmente e in maniera reversibile il primo paio di zampe anteriori. In questo modo firma la sua assicurazione contro eventuali tentativi di difesa della sventurata preda.  Ma è subito dopo che la vespa compie la sua vera magia, pungendo una seconda volta la blatta direttamente nel punto del sistema nervoso centrale cefalico in cui risiedono i riflessi della fuga.

Non appena il veleno comincia a fare effetto, la blatta diventa uno “zombie” al comando della vespa, che prendendola per le antenne come se fossero un guinzaglio, la porta all’interno di una cavità nel terreno scelta in precedenza, dove depone un uovo sulla malcapitata e la mura dentro con pezzi di foglie e terriccio accuratamente posizionate.
La larva appena nata si ciba prima da parassitoide esterno per qualche giorno, proprio come un vampiro, infine scava nell’indebolita ma ancora viva blatta e la divora letteralmente dall’interno. Tutto quello che rimane al termine del lauto pranzo è una blatta morta ed una grassa larva di A. compressa che si impupa all’interno del corpo della blatta e ne fuoriesce solo 40 giorni dopo forando l’addome del cadavere come gli alieni della celebre serie con Sigourney Weaver.

NOTA: il breve articolo qui sopra è solo un assaggio di tutto quello che riguarda questo splendido animale, che mi ha appassionato dal primo momento in cui ho cominciato a sentirne parlare. Addentrandomi nei meandri della conoscenza di questi curiosi artropodi, mi sono accorto che mancavano delle foto complete che descrivessero tutto il ciclo vitale del misterioso insetto. Quando sono riuscito ad ottenere alcuni individui nati in cattività (provenienti da un laboratorio in cui fervono studi) ho capito che sarebbe stato saggio non solo osservarla, ma anche documentare il meglio possibile tutte le fasi, anche se la cosa avrebbe sicuramente comportato non pochi problemi. Si tratta infatti di un animale molto nervoso e capace di volare, pertanto è stato davvero difficoltoso riuscire a creare un set che mi permettesse di ottenere gli scatti voluti. Il progetto è ancora in atto e quelle che vedete qui sono solo una parte delle foto che sono riuscito a scattare in questi mesi.

Alcuni articoli correlati:
- Libersat, Frederic (June 27, 2003). “Wasp uses venom cocktail to manipulate the behavior of its cockroach prey” (PDF). Journal of Comparative Physiology (Springer-Verlag) 189.
How to make a zombie cockroachNature News, 29 September 2007
- Gal, Ram; Rosenberg, Lior Ann; Libersat, Frederic (22 November 2005). “Parasitoid wasp uses a venom cocktail injected into the brain to manipulate the behavior and metabolism of its cockroach prey”Archives of Insect Biochemistry and Physiology 60 (4): 198–208.