Le tigri dell'erba: i Salticidi

Un gruppo di predatori di piccole dimensioni ma grandi capacità, che vive attorno a noi ed in tutto il Mondo e che può stupire ed affascinare: i Ragni saltatori o Salticidi.

La specie più grande non sorpassa i 20 mm di lunghezza e – come felini in miniatura – vagano curiosi e guardinghi tra le erbe e le rocce. Il loro “corredo militare” prevede zampe e muscoli che permettono loro di saltare fino a 10-30 volte la lunghezza del loro corpo, vedono in quadricromia e possono risolvere dettagli incredibilmente piccoli. Infine – come la maggior parte dei Ragni – possiedono un veleno per soggiogare prede anche due-tre volte più grandi di loro.
Stiamo parlando dei ragni Saltatori (Famiglia Salticidae, comprendente circa 5000 specie), piccoli e incredibili, sconosciuti ma presenti ovunque con brillanti colori e forme strepitose.
Il sistema nervoso centrale, anche se non così complesso, occupa la stessa porzione del volume corporeo proporzionalmente occupata dal nostro cervello. Questo permette a loro di tirare in gioco tecniche di caccia che non esistono in nessun altro Artropode.
Alcune specie, come i Salticidi del genere Portia e altri della Sottofamiglia Spartaeinae, sono capaci di calibrare la loro strategia di caccia a seconda del tipo di preda con cui hanno a che fare. Riescono addirittura ad “inventare” nuove strategie quando incontrano una preda che non hanno mai visto prima.
Come se non bastasse, i Salticidi sono anche capaci di memorizzare la posizione spaziale di una preda e di effettuare delle mosse di depistaggio per raggiungere la preda di soppiatto alle sue spalle. Possono ricordare la posizione della preda fino ad un’ora dall’ultima volta che l’hanno vista!
Gli occhi anteriori mediani sono molto grandi e funzionano come la nostra fovea, con grande acuità visiva ma con ristretto angolo di visione. Gli altri occhi, più semplici, sono usato per allargare il campo visivo e per accorgersi di potenziali prede in movimento attorno a loro. Una recente ricerca di un team di ricercatori giapponese ha mostrato come i Salticidi siano anche gli unici animali che utilizzano la “profondità di sfocatura” come modalità di messa a fuoco delle prede (per informazioni maggiori guarda qui).
Una volta che il salticide diventa consapevole della presenza di una preda, da inizio ad una serie di manovre per avvicinarsi ad essa il più possibile, più complesse quanto più la preda è intelligente e “pericolosa”.

I Salticidi sono anche conosciuti per le loro “danze” ingaggiate da due rivali o una coppia in corteggiamento. Questi rituali prevedono movimenti stereotipati di gambe e corpi come ondeggiamenti e piccoli scatti. Per questa ragione sono anche brillantemente colorati. I colori sono così importanti nella comunicazione dei Salticidi che due specie con organi riproduttivi simili, non si potranno comunque “sbagliare” perchè le due specie non si riconosceranno tra loro a causa dei diversi colori.
Grazie a questi rituali questi ragni preservano le energie invece di cadere in un conflitto fisico.

I Salticidi sono tra i ragni più studiati dal punto di vista etologico e possiedono un grande potenziale per futuri progressi umani in ambito scientifico e biotecnologico.