La vita segreta della coccinella

Coccinella septempunctata, seven-spot ladybird, Praglia (Genova), ItalyCi sono predatori che dalla nascita sfoggiano un aspetto temibile ed armi che farebbero intimidire un esercito, artigli possenti, fauci poderose e coronate da una dentatura “a motosega” o ancora chele, spine e colori cupi e mimetici.
Ma non è sempre così. Ci sono anche predatori meno punk e più sommessi, magari pure agghindati da colori sgargianti.
Le coccinelle ad esempio, non hanno certo l’aspetto di predatori, ma l’apparenza spesso inganna. Cacciano infatti per tutta la vita, sia come larve sia come adulti. Si nutrono di afidi, i cosiddetti pidocchi delle piante, piccoli insetti parassiti che succhiano la linfa dei vegetali. Le coccinelle salgono fino alle colonie di questi apparentemente indifesi parassiti e  ne fanno stragi, guadagnandosi la benevolenza di floricoltori ed agricoltori in genere. Molto spesso però, gli afidi sono difesi dalle formiche, che vengono da loro ricompensate con  le abbondanti secrezioni zuccherine dovute ad un eccesso di glucosio nella dieta dei parassiti. La caccia della coccinella (Coccinella septempunctata) diventa quindi un affare pericoloso. La sua corazza è molto robusta ma le zampe e la parte inferiore del corpo sono vulnerabili alle formiche, quindi l’impresa non è affatto semplice e richiede rapide incursioni. Nonostante le difficoltà, nel corso della propria vita una sola coccinella può eliminare centinaia di afidi. Ecco perché è considerato uno degli insetti più utili all’uomo ed alle sue colture.